Reti

‘Col termine rete si intende comunemente una serie di componenti, sistemi o entità interconnessi tra di loro’. (Wikipedia)

Il concetto di rete non e’ nuovo, anzi si puo’ dire che e’ proprio dal contatto fra gli uomini e fra i territori che prendono vita le civilta’, fin dai tempi arcaici. Dunque l’essere connessi’ e’ una condizione esistenziale dello sviluppo, ma lungo il cammino nella storia, fino ad oggi, i vari ambienti di vita dell’uomo e i diversi livelli di sviluppo tecnologico hanno posto un limite alla possibilita’ di collegamento ‘globale’, aperto a tutti e facilmente accessibile.

La diffusione delle tecnologie informatiche ha profondamente modificato il quadro e ha introdotto un nuovo paradigma ‘universale’, che riguarda il modo stesso con cui noi pensiamo e acquisiamo conoscenza. Il fatto nuovo e’ che il computer e’ una macchina che ‘elabora’, cioe’ trasforma i dati di input in altrettanti dati di output, secondo la procedura con cui e’ programmata la macchina. Il procedimento e’ talmente economico e veloce da indurre ogni settore dell’attivita’ umana ad impiegarlo nei propri campi d’azione. Ha cosi’ preso vita (ed e’ in corso) un’imponente opera di ‘digitalizzazione’ di dati di ogni tipo, in modo da poterli gestire attraverso il computer.

Ma questa operazione non si e’ limitata a trattare aspetti pratici ed operativi. Ben presto, il processo di digitalizzazione dei dati si e’ rivelato essere una vera e propria miniera di opportunita’ perche’, strada facendo, sono state individuate analogie tra le discipline e i saperi, capaci di aprire nuove strade di crescita. Per esempio, lo stesso software puo’ essere usato dal medico per studiare una immagine diagnostica oppure da un artista per produrre un ‘quadro’. L’uso dello stesso software crea un legame che prima non c’era e che e’ potenzialmente utile allo sviluppo di entrambi i settori. L’esigenza dell’artista di disporre di un’ampia palette di colori stimola lo sviluppo di nuove tecnologie che, a loro volta, faciliteranno anche il riconoscimento delle patologie (e viceversa).

La convergenza verso il paradigma digitale ci permette di ‘rileggere’ tutto cio’ che costituisce l’ambito di vita dell’uomo sotto la nuova ottica della connessione. Questo processo e’ in corso: ci siamo proprio in mezzo.

Un capitolo a se’ stante deve essere riservato al tema della comunicazione. Il trasferimento su un’unica piattaforma digitale di tutti i segnali ne favorisce la gestione integrata e ormai permette a chiunque voglia connettersi, di  ‘navigare’ rapidamente da un contesto ad un’altro facendosi guidare da cio’ che intercetta sulla rete. In altre parole: la rete ha messo a disposizione di tutti una possibilita’ di interagire che prima era negata. Oggi possiamo gestire molte piu’ informazioni che in passato ma, soprattutto, possiamo gestirle ‘insieme’, seguendo una procedura che e’ basata sull’interazione, cioe’ sul ruolo atttivo di ciascuno.

Ormai la rete è entrata nelle vene della società, nelle abitudini delle persone: non si fermerà per nessun motivo.
(J. Wales, fondatore di Wikipedia)

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