Nuova conoscenza dalle strutture

Il calcolo antisismico introduce importanti cambiamenti nella statica delle costruzioni. Prima si calcolava segmentando la struttura in componenti semplici e per ciascuno di essi si trovavano le migliori condizioni di equilibrio. Si faceva così perché i pesi Che la struttura doveva reggere erano prevalentemente verticali e fissi.
Il terremoto invece agisce con altre modalità: arriva dal basso; minaccia gli,edifici nel loro punto di appoggio e produce uno stress che dipende dal loro peso e dalla loro forma. Dunque il sisma non agisce dappertutto in modo univoco: colpisce in modo selettivo e mette in luce fragilità di cui spesso non si era consapevoli.
È per questa ragione che il calcolo antisismico non può prescindere dal trattare la struttura come un tutt’uno e, soprattutto, deve porre attenzione alle interazioni fra le parti che, di solito, costituiscono i punti più critici.
Il calcolo antisismico è molto complesso ed esige strumenti appropriati: praticamente non si può fare senza computer. Ma c’è un aspetto,positivo: questo maggior lavoro apre scenari nuovi di conoscenza, sia per i nuovi fabbricati che per quelli antichi. Sottoposte ai programmi di calcolo, le case a schiera delle città medievali, le cupole cinquecentesche o le volute barocche ci appaiono ancor più sorprendenti…e, per i nuovi progetti, si possono impiegare materiali complessi e forme innovative, a tutto vantaggio della qualità dell’abitare.